Oltre novemila bottiglie d’acqua da mezzo litro. È il consumo annuo degli stabilimenti di San Vito al Tagliamento e Cadola (Belluno) di w&p Cementi e Friulana Calcestruzzi, storiche aziende friulane, società del gruppo Wietersdorfer Alpacem e rappresentative in Italia di Alpacem, il nuovo marchio “a ombrello” che riunisce le sei principali realtà del settore di cemento e calcestruzzo presenti nella macro-regione Alpe-Adria. Un considerevole quantitativo di plastica impiegata, a cui si somma quella dei bicchierini e delle palette utilizzati per la somministrazione di bevande calde.

Numeri importanti sul piano della sostenibilità ambientale che il management w&p Cementi e Friulana Calcestruzzi non poteva ignorare, per rimanere fedele alla visione del gruppo, che promuove la responsabilità sociale, etica e la massima attenzione per le questioni ambientali.

Ecco quindi il motivo per cui, in netto anticipo rispetto alle direttive dell’Unione Europea che entreranno in vigore dal 2021 e vieteranno l’utilizzo di oggetti in plastica monouso, si è deciso di ridurre fin da subito le bottiglie di plastica negli stabilimenti e di introdurre appositi dispensatori d’acqua che verranno collegati all’impianto idraulico. L’acqua potabile, sottoposta periodicamente ai dovuti controlli e analisi batteriologiche, sarà così a disposizione di tutti, collaboratori e ospiti, gratuitamente, a temperatura ambiente, fredda, naturale e frizzante.

Inoltre, tutti i dipendenti verranno omaggiati di una borraccia termica personalizzata con il proprio nome e di una tazza da caffè e da te. La borraccia e le due tazze verranno anche inserite nella “welcome box” consegnata a ogni lavoratore neo assunto, affinché possa fin da subito venire a conoscenza dei valori aziendali e condividerli. Un accorgimento che, oltre ad abbattere il consumo della plastica, rappresenta per ogni dipendente un considerevole risparmio sull’acquisto quotidiano di bevande dai distributori.

Ma l’impegno di w&p Cementi e Friulana Calcestruzzi non si ferma qui, infatti, le due aziende aderiranno al progetto RiVending. Gli stabilimenti verranno, quindi, dotati di distributori di bevande calde di ultima generazione, che utilizzano bicchieri di plastica totalmente riciclata e, in aggiunta a ciò, verranno introdotti degli appositi contenitori di raccolta per isolare bicchieri e palette usati dagli altri imballaggi in plastica, semplificando il processo di selezione del materiale, il recupero e, di conseguenza, il riutilizzo della plastica di cui questi oggetti sono composti.

“La sostenibilità ambientale è un tema che ci sta particolarmente a cuore perché è legato al benessere dei lavoratori”, spiega Sandra Lenarduzzi, a capo delle risorse umane di w&p Cementi e Friulana Calcestruzzi. “Nel 2016, nell’ambito del progetto Great Place to Work, è stato richiesto a tutti i dipendenti di entrambe le Società di compilare in maniera assolutamente anonima un questionario al fine di esprimere un giudizio sulla propria azienda, il clima di lavoro e suggerire eventuali idee e proposte per migliorare lo stesso e sentirsi soddisfatti della propria azienda e del posto di lavoro.  Ecco quindi che un posto di lavoro in cui si sta bene è anche quello in cui si limita l’utilizzo delle materie plastiche, perché il nostro obiettivo è un ambiente salutare al lavoro e anche al di fuori”.

E a questo proposito Auer Bernhard – Presidente di w&p Cementi e Amministratore Delegato di Wietersdorfer Alpacem aggiunge: “L’attenzione per l’eco sostenibilità è comune a tutte le aziende del gruppo Wietersdorfer Alpacem e ha già dato risultati lodevoli, primo fra tutti il Cement Industry Awards 2019 conquistato dalla nostra società austriaca w&p Zement, grazie all’introduzione nello stabilimento di Wietersdorf di un innovativo processo produttivo brevettato unico al mondo, per il recupero dei composti del mercurio naturalmente presenti – anche se in piccole quantità – nelle materie prime. Per la loro estrema volatilità, questi composti potrebbero essere dispersi nell’ambiente dai fumi dei forni utilizzati per la cottura del clinker, componente base per la produzione di cemento. Il nuovo processo produttivo, in sinergia con le modifiche per l’ottimizzazione del processo di combustione, ha permesso di ridurre le emissioni di gas serra, in particolare di CO2. Ecco quindi che w&p Zement si distingue come uno dei produttori di cemento a più basso tasso di emissioni CO2 nel mondo”.