In tempi di razionalizzazione delle risorse e salvaguardia del pianeta, l’economia circolare, anche e soprattutto nel settore delle costruzioni, sta assumendo un’importanza sempre maggiore per di più a ritmi vertiginosi. Lo sa bene ad esempio un’azienda spagnola, che di recente ha demolito il suo vecchio capannone, per costruirne poi un altro nello stesso posto. “La nostra demolizione è stato molto di più che abbattere il capannone” – raccontano i referenti – E’ stato come distruggere una costruzione fatta con i Lego per poi usare li stessi mattoncini per costruirne una di nuova. Così abbiamo fatto noi. Quello che abbiamo demolito lo abbiamo riutilizzato per la maggior parte per rifare lo stabile. Il lavoro più grosso l’ha fatto la benna frantoio MB Crusher, con la quale abbiamo frantumato i materiali inerti di risulta per riusarli come base per il nuovo capannone. Il tutto con una sola macchina operatrice, con un unico operatore, nello stesso cantiere, in tempi rapidi e con un minimo investimento.”

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Demolizione di un edificio: quindi solo e soltanto rifiuti? No, anzi. Demolire è un processo fatto di molti passaggi, tempi, costi, che però rappresentano le basi di un cambiamento. Se poi il processo rispetta determinati criteri, usa certi tipi di macchinari, diventa anche un vantaggio per l’azienda che se ne occupa. Basti pensare che una demolizione sostenibile consente di salvare circa l’80% dei rifiuti dalla discarica. La demolizione selettiva – green demolition o deconstruction – può apparentemente sembrare più costosa, più lunga, più impegnativa. Ma in realtà consente di risparmiare soldi, costi di conferimento in discarica, tempo e apporta benefici fiscali.

In Francia un’azienda è riuscita a riciclare quasi tutte le macerie della demolizione di una vecchia casa e riutilizzarle per costruire la nuova direttamente sul posto, dimenticandosi tutti i problemi di logistica e smaltimento.

In Turchia, lo stesso operatore dell’escavatore ha recuperato e riciclato il materiale da demolizione di un’arteria stradale – un misto di basalto e asfalto – direttamente in cantiere e con un costo molto basso. Come? Attaccando al suo escavatore una benna frantoio BF90.3, che ha raccolto il materiale scavato, lo ha frantumato e messo a disposizione in cantiere per un immediato riutilizzo.  (video disponibile cliccando sul link)

La demolizione selettiva, quindi, è il primo passo verso l’economia circolare nelle costruzioni e consente di valorizzare gli scarti ottenuti. E la qualità del risultato dipende dal tipo di processo di demolizione e dai macchinari utilizzati per la separazione e lavorazione dei materiali di risulta.

La gamma di prodotti MB Crusher vuole proprio dare una risposta a queste esigenze. Ad esempio, se c’è bisogno di avere materiale con diverse pezzature, basta regolare le mascelle della benna frantoio oppure cambiare i pannelli della benna vagliante direttamente in cantiere (vedi il video). Se c’è bisogno di movimentare materiale di diverso tipo e grandezza, basta installare sulle pinze MB-G il giusto accessorio.