L’impresa friulana Pilosio ha avuto un ruolo da protagonista negli interventi di rifacimento del viadotto della Tana, a Mendrisio in Canton Ticino (Svizzera). Nello specifico, Pilosio ha avuto il compito di progettare le torri che avrebbero sostenuto il carico di ogni campata calata a terra, del peso di circa 100 tonnellate ciascuna.

Le torri installate in Canton Ticino

I lavori erano volti rifacimento del viadotto della Tana dell’autostrada A2 con l’obiettivo di allargare entrambe le carreggiare di circa 2,5 metri ciascuna, portando la larghezza totale dell’impalcato di 25,8 metri con l’obiettivo di una migliore gestione del traffico. Il manufatto precedente era costituito da due viadotti separati a quattro campate per una lunghezza totale di 144 metri ed era realizzato interamente in calcestruzzo armato precompresso gettato in opera.

Per procedere alla realizzazione del nuovo viadotto, come prima cosa è stato eretto un ponte provvisorio in carpenteria che assicurava la normale viabilità. Si è partiti poi con la demolizione degli impalcati esistenti della prima carreggiata. Tra le diverse tecniche possibili, a seguito di varie consultazioni tra lo studio tecnico Pilosio e quello del Consorzio Cossi – LGV, la soluzione scelta è stata quella di tagliare la carreggiata di ogni campata e di calarla intera a terra per poterla demolire e rimuovere. Ogni impalcato è stato sorretto da funi fissate a due grandi travi in acciaio e abbassato tramite un sistema di martinetti idraulici: tutto il carico è stato sorretto da quattro torri ad alta portata realizzate con il sistema multidirezionale MP di Pilosio.

Nel dettaglio, sono state previste quattro torri costruite a coppia ai lati di ogni pilone del viadotto esistente con capacità di carico di 100 ton ciascuna. Le torri non erano strallate, bensì erano libere e vincolate solo a terra tramite dei mega plinti di fondazione temporanei, dimensionati per le torri e costruiti appositamente con funzione di appoggio e di ancoraggio. Le torri erano collegate a due a due tra di loro da un sistema di travette, putrelle e travi in acciaio con lo scopo di distribuire uniformemente il peso dell’impalcato su ognuna delle otto colonne delle due torri. La grossa trave superiore è servita a reggere il sistema di sospensione e di martinetti idraulici per l’abbassamento dell’impalcato fino alla base dei piloni. Ogni singola fase di abbassamento di ogni campata ha richiesto circa 10/12 ore.

Non sono state poche difficoltà sono state superate in fase di progettazione dall’ufficio tecnico Pilosio: altezze elevate, l’esigenza di progettare delle torri svincolate, i carichi elevati e, non ultimo, la presenza di notevole vento sia sulla torre che sulla struttura da demolire. “Una torre standard HD ad alta portata Pilosio, da manuale, è composta da quattro colonne ognuna delle quali è formata da altrettanti montanti verticali MP collegati tra di loro, ed è dimensionata fino ad una altezza massima di 10 metri, considerando il vento sulla sola struttura ed un carico orizzontale pari all’ 1% del proprio peso. Per questa configurazione, la portata prevista è pari a 464 kN” hanno riferito dall’ufficio tecnico Pilosio. “La torre studiata per il Consorzio Cossi-LGV, invece, prevedeva una base 2×2 metri con allargamenti di 50 centimetri su due lati per un totale di otto colonne (sempre composte da 4 montati ciascuno). Nonostante l’altezza notevole (18 metri), l’incremento del carico verticale a 1000 kN e di quello orizzontale fino al 2.5%, oltre ad un carico vento concentrato in sommità extra pari a 22 kN (dovuto all’effetto del viadotto), la struttura si è comportata benissimo. Gli accorgimenti adottati sono consistiti nell’infittimento delle diagonali, passo da un metro, e dei correnti, passo 50 centimetri, per i primi sei metri e per gli ultimi quattro. E’ stato inoltre aumentato il numero delle diagonali stesse fino a 4 per lato per ogni livello (al posto delle due della configurazione standard). In questo modo sono state rinforzate adeguatamente le zone più sollecitate in modo da ben rispondere ai notevoli carichi previsti”.

Dati tecnici:

Oggetto: Riorganizzazione dello Svincolo autostradale di Mendrisio, Canton Ticino, CHDescrizione
intervento: Lotto 201 Autostrada A2 – Demolizione Viadotto della Tana
Lunghezza viadotto: 144 metri
Torri ad alta portata Piloso: N.8 torri da 18 m di altezza e N.2 torri da 12 m non vincolate
Carico per ogni torre: 100 t
Committente:
USTRA Ufficio federale delle Strade
Impresa esecutrice:
Consorzio Cossi – LGV: Cossi Costruzioni S.p.A. in Joint Venture con la propria controllata LGV Impresa di Costruzioni SA (Bellinzona, CH)