Il Gruppo Vitali ha demolito in tempi record il complesso residenziale Anna e Athena di Zingonia (Bg), meglio conosciuto come le “torri”. Gli edifici, realizzati durante gli anni Settanta, nelle intenzioni sarebbero dovuti servire a ospitare la forza lavoro necessaria per la crescente industria della zona. In realtà, per una serie di concause, le cose non sono andate come preventivato e i palazzi sono diventati presto un simbolo di degrado, spaccio, occupazione e chi più ne ha più ne metta. Nel 2012 Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Aler e i comuni competenti per la zona di Zingonia hanno sottoscritto un accordo di programma per la riqualificazione dell’area. Di lì in avanti si sono succeduti gli espropri e la pianificazione delle demolizioni, poi avvenuta in tempi più recenti.

Per mettere in atto le demolizioni, Vitali ha “schierato” un braccio operativo con altezza di lavoro massima di 47 metri e un peso operativo di 1.200 quintali. Basata su un CASE CX800, la ED1200 è stata sviluppata e realizzata dall’inglese Kocurek Excavators per rispondere alle esigenze di Vitali. Inoltre sono stati utilizzati tre escavatori CASE con differenti e intercambiabili attrezzature idrauliche da demolizione: il CX210D, Case CX350D e Case CX370D.

In un primo momento sono stati rimossi i rifiuti presenti nelle abitazioni. Successivamente è stata effettuata la bonifica dell’amianto e lo strip out di balconi, inferriate, infissi, tramezzi e guaine. La autogru multistrada Grove GMK 4080 ha lavorato in parallelo all’ED1200 per tenere alto un telo di protezione funzionale al contenimento in sicurezza delle materie demolite.

 

 

 

 

I NUMERI: Il cantiere aveva una superficie di circa 20.000 metri quadri. Ogni torre aveva una pianta larga 17,5 metri e profonda 15. Lo sviluppo in altezza fuori terra di ogni torre era di nove piani corrispondenti a 29 metri. Il volume demolito fuori terra era di 53.700 metri cubi vuoto per pieno e un volume demolito entro terra, sempre vuoto per pieno, di 8.300 metri cubi.