L’Ingegner Arianna Minoretti è un’eccellenza italiana che opera all’estero. Per la precisione in Norvegia, dove lavora dal 2014 nel comparto pubblico locale e dove, soprattutto, riveste un ruolo importante nel maggiore progetto viabilistico mai realizzato in Europa: il ponte di Archimede. Ovvero una serie di attraversamenti della costa Ovest del Paese, attraverso diverse strutture tra le quali tunnel sottomarini tra i fiordi.

Il suo punto di vista nei confronti del suo Paese è dunque diverso da chi vive e opera in Italia. E Arianna Minoretti, nella sua analisi, arriva subito al punto: “In Norvegia – dice – le infrastrutture non sono così sviluppate come in Italia. La grossa differenza è che lì lo Stato pianifica corposi piani ispettivi con alla base un’organizzazione molto strutturata. Il risultato è una semplificazione delle procedure e una maggiore facilità nel perseguirne gli obiettivi. Da italiana, vedo che siamo in possesso di un patrimonio enorme che però è lasciato decadere. Credo che sia necessario compiere un primo passo verso la conoscenza del patrimonio che possediamo, cosa peraltro non semplice. Una volta che si ha un quadro chiaro della situazione – prosegue Minoretti – bisognerà valutare i fondi disponibili e i gradi di pericolosità delle grandi opere, andando a intervenire sulle urgenze”.

Il riferimento, e non potrebbe essere altrimenti, va soprattutto alla vicenda del ponte Morandi di Genova, il cui crollo è costato la vita a 43 persone. “Abbiamo tanti uffici pubblici e molto personale qualificato – conclude Arianna Minoretti – bisognerebbe avere un sistema di ispezioni più strutturato e più organizzato”.

Arianna Minoretti