I detriti del ponte Morandi di Genova saranno riutilizzati in forme di economia circolare. Questo perché gli enti preposti hanno accolto positivamente la nota di Ispra, arrivata venerdì scorso, in merito al riutilizzo dei materiali. In particolare, si è evidenziato come siano di particolare interesse i contenuti dell’ultimo paragrafo del parere, nel quale ISPRA per il recupero/reimpiego dei rifiuti, ritiene siano applicabili il D.l.vo 152/06 alla parte IV e/o il DM 5/2/98 per il recupero dei rifiuti non pericolosi, facendo riferimento alle linee guida UE. Nei prossimi giorni sarà attivato il percorso amministrativo attraverso il quale saranno definite le modalità di reimpiego del materiale.

Le macerie del ponte Morandi di Genova

Una parte dei detriti potrebbe essere utilizzato per costruire il cosiddetto ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, a Genova. «Abbiamo tre-quattro opzioni sulla destinazione finale – ha detto il primo cittadino e Commissario per la ricostruzione Marco Bucci – Ci sono alcune raccomandazioni ambientali, faremo il punto per vedere come risolvere il problema».