CONPAVITEXPO – Concrete Paving Technologies Expo sarà una delle più importanti novità che animeranno la seconda edizione di GIC – Giornate Italiane del Calcestruzzo/Italian Concrete Days – che si terrà a Piacenza dall’8 al 10 novembre prossimi.

Per l’Italia questo è stato, fino a una quindicina di anni fa un settore di punta – come ci spiega Diego Tomasella, dirigente della Ormet, azienda che sarà rappresentata al GIC con la business unit Overmat e con Jekko, uno spin-off dell’omonimo marchio, da oltre 15 anni operativo nel settore delle minigru, minipicker e vacuum-lift.

Per sottolineare come tale settore, superata la crisi, stia tornando a rappresentare un’occasione di business, con una marcata vocazione all’export, soprattutto verso il Nordeuropa, a GIC CONPAVITEXPO occuperà un padiglione interamente dedicato ai prodotti chimici, alle tecnologie e ai macchinari necessari per la realizzazione e la manutenzione delle pavimentazioni in calcestruzzo, con il patrocinio dell’associazione di settore Conpaviper, che organizzerà tra l’altro un convegno, venerdì 9 novembre, sul tema dei riflessi delle nuove norme tecniche sulle pavimentazioni industriali.

In questo ambito troverà la sua collocazione anche il comparto della produzione e delle attrezzature relative ai massetti, una nicchia che riunisce produttori, utilizzatori e imprese che, insieme, costituiscono un mercato variegato e caratterizzato da una marcata predisposizione all’innovazione.

Per OVERMAT il CONPAVITEXPO rappresenta il contesto ideale per presentare una delle ultime novità: una stazione mobile di miscelazione e pompaggio per sottofondi, già introdotta sul mercato nel 2001, ma oggi rivisitata alla luce di tutto il know how che l’azienda ha raccolto in anni di esperienza sul mercato italiano ed estero.

“Saremo presenti anche con le gru semoventi Jekko” continua Tomasella. “Il GIC ci offre l’opportunità di esplorare e di inserirci in un settore, quello della produzione e della manutenzione del calcestruzzo, che per le nostre minigru non è prioritario per vocazione, ma che di fatto qui trova molti ambiti applicativi grazie al valore aggiunto delle nostre attrezzature, soprattutto nei casi di manutenzione e ristrutturazione. Quanto più gli interventi sono frazionati, tanto più è infatti importante che le macchine lavorino in modo efficiente, pulito, veloce e con tempi ridotti di allestimento e disallestimento del cantiere. Le nostre attrezzature assolvono a questo compito: consentono una logistica snella, lavorano in modo pulito, riducono consumi e sprechi e lavorano in totale autonomia energetica. Questo è un fattore importante, nel caso per esempio si intervenga in una zona abitata, perché consente di evitare di portarsi dietro un gruppo elettrogeno o di dover cercare un allacciamento”.

IoT e semplicità d’utilizzo

L’innovazione rappresenta un valore aggiunto per queste attrezzature. “Da tempo investivamo in ricerca per migliorare l’interconnessione logistica e renderle sempre più user-friendly, perché ritenevamo fosse fondamentale in un settore in cui è spesso difficile reperire risorse qualificate e manodopera specializzata. Inoltre ritenevamo che sviluppare una sorta di ‘fabbrica su due ruote’ in grado di trasmettere dati precisi e di consentire un controllo della gestione in tempo reale, fosse un fattore vincente. E di fatto” conclude Tomasella, “per le nostre attrezzature, proprio perché pronte a soddisfare i requisiti dei benefici fiscali previsti dal Piano nazionale Industria 4.0., tutto questo si è risolto in un’importante leva di vendita”.